1782 00 00 BODONI LLAGUNO

Resumen

Sine notis [pero Parma, después de 22 de enero de 1782].

De Giambattista Bodoni [Parma] a Eugenio de Llaguno y Amírola [Madrid].

Bodoni agradece a Llaguno sus gestiones para llevar a buen puerto el nombramiento de Tipógrafo de Su Majestad Católica, que había iniciado el embajador Magallón, amigo también de Llaguno. Merced a tal amistad, y desaparecido aquel, el tipógrafo y sus amigos de Parma lo tendrán a él como nuevo protector.

Transcripción

Signor D. ... Laguno.

Illustrissimo Signor Padrone Colendissimo,

Ancora ho pieno di tristezza l’animo e molli di pianto gli occhi per la fatale perdita dell’amico di Vostra Eccellenza e del protettor mio il Signor Cavaliere di Magallón, e viene a confortarmi un tratto della clemenza di Sua Maestà, al quale ha dato tutto il movimento e l’impulso l’affetto che per me avea l’illustre defonto. In lui era nato il pensiero di porre in sicuro la sorte mia col rendermi suddito di Sua Maestà Cattolica, e farmi essere del numero degli artefici suoi. Ecco adempiute le mie speranze; ecco stabilita la sorte mia; ecco riuscite felicemente i maneggi amorevoli di quel degno Cavaliere, che noi piangeremo lungamente.

A lui tutto devo, e sarò ben persuaso che Vostra Signoria Illustrissima ha voluto proteggermi in grazia di lui, non avendo io merito veruno per conseguire tant’onore e tanta fortuna. Non pertanto veggo che alla di Lei veneratissima persona sono cotanto tenuto, che niuna espressione può adeguare la mia gratitudine, e ben me ne convince la lettera umanissima della quale mi ha graziato. Io, adunque, me le dichiaro oltre modo tenuto, e le sarò tale sinché viva.

Mi do l’onore di scrivere oggi a Sua Eccellenza il Signor Conte di Floridablanca per supplicarlo di mettermi appiedi della Maestà Sua, e ridirle quanto io mi reputi beato mercè il suo reale dispaccio che mi rende servidore e suddito del gran Monarca delle Spagne. Porrò ogni studio per palesare quanto sia in me che mi reputo in oggi avventuratissimo per essere nel numero degli artefici della Maestà Sua, e per non rendermi giammai indegno della protezione di chi ha voluto cooperare a un tanto mio vantaggio.

Vostra Signoria Illustrissima era il più dolce amico del Cavaliere di Magallón, perciò gli amici ch’egli avea in Parma, tra’ quali era il P. Paciaudi, mio paesano e Regio Bibliotecario, ed io pure avea questa sorte, saremo sempre veri estimatori del Signore Don ... Laguno, ed egli troverà in noi tutta quella rispettosa affezione che aveamo per l’insigne Cavaliere che troppo invida e precipitata morte ci ha involato. A Lei riccorreranno sicuri del suo padrocinio tutti que’ che son divenuti di cuore spagnuoli. Io sopra tutti avrò a somm’onore di potermeLe dimostrare quale la gratitudine, la stima, il rispetto mi costituisce di Vostra Signoria Illustrissima divotissimo, obbedentissimo servidor vero, che le baccia le mani,

G. B. B.

Notas al texto

Datos documentales y bibliográficos

  • Ubicación

    Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Minute di lettere inviate, B. 41/43 [Copialettere, p. 49].

  • Descripción

    330 × 200 mm. Copia en volumen de copialettere.

  • Edición

    Pedro M. Cátedra

  • Otras ediciones

    Cátedra 2014a, 164-165, nº. XVIII.

  • Bibliografía específica

    Cátedra 2014a, 34-38; Cátedra 2015b, ***.

    Otra bibliografía citada Ozanam 1998;
  • Cita
    Carta de Giambattista Bodoni a Eugenio de Llaguno y Amírola de 1782-00-00, ed. Pedro M. Cátedra, en Biblioteca Bodoni [<http://bibliotecabodoni.net/carta/1782-00-00-bodoni-llaguno> Consulta: 12/12/2019].
    Citar este documento

Nota bene

Esta carta es respuesta a la de Llaguno del 22 de enero de 1782.

Digitalizaciones de los originales