1800 07 29 BODONI FRANCO

Summary

29 July 1800.

From Giambattista Bodoni [Parma] to Andrés Franco Castellanos [Madrid].

Bodoni expresses his delight at hearing from Franco after so long. He thanks him not only for dealing with the bookseller Losada y Quiroga who has owed him money for two years, but also for the news about Azara and Mendizábal, and for managing the business of his matrices. He declares himself satisfied with the sum paid him for the material he sent to Madrid. In reply to the request for a list of all his available material with a view to a block purchase, he declines for the moment until he has completed his Manuale, on which he is working day and night.

Transcription

Franco.

29 luglio 1800.

Finalmente, dopo tanta espettazione e tanto desiderio di avere delle Sue nuove, è giunta opportunamentea a rallegrarmi l’animo la carissima Sua del 30 dello scaduto mese di giugno, che io ho partecipata a tutti i veri e cordiali Suoi amici, sebbene per fatalità delle attuali circostanze non sieno in molto numero.

Della lettera che io le consegnai per Barcellona ho avuto a suo tempo la convenevole risposta, e le sono assai tenuto per l’altra che le è piaciuto incaricarsi per codesto signorb Losada, che pure alla fin fine me nec ha dato il dovuto riscontro. E poiché Ella è al fatto dell’affare che verte tra me ed il libraio suddetto, così le affido l’acclusa pel medesimo, e dopo che ne avrà fatta lettura per essere a miglior lume di quanto si tratta, potrà sigillarla e farmi la grazia di passargliela sicura in proprie mani. E la prego di esortarlo a mostrarsi ora anche lui alquantod sollecito a farmi entrare il saldo del mio avere dopo due anni che ne sto attendendo il pagamento.

Seppi non è molto che Ella avea presentate le ultime matrici da me consegnate all’onoratissimo e degnissimo signor Conte de Valdeparaíso, che Dio abbia seco in cielo, e seppi pure che l’egregio Signor Cavaliere Mendizábal non mi avrebbe denegata la sua valida protezione per farmi ottenere qualchee compenso alle non lievi mie fatiche, come diffatti è già accaduto, mentre da questo incaricato degli affari di Spagna, don Giovacchino Gispert, sono stato autorizzato a ricevere sessanta mila reali di vilione, somma di cui sono contentissimo, e che nelle attuali circostanze deve valutarsi assai assaif. In questo corso di posta rendo le dovute azioni di grazie tanto all’Eccellentissimo Signor De Urquijo quantog al prelodato Signor Don Stefano, ed a Lei io non posso ripetere che ciò che scrivo all’uno e all’altro in ringraziamento di quanto hanno operato a favor mio.

Mi sono state arcicarissime le nuove che Ella mi ha indicate sulla persona che or soggiorna nell’aragonese. Erano più mesi che io ne era privo, né sò come fargli pervenire mie lettere. Continuih, dunque, a tenermi ragguagliato intorno alla preziosa salute di sì degno soggetto, e si accerti che mi farà il più gran piacere possibile.

Io ben mi sovengo di quanto ho avuto occasione di confidargli intorno alla vastissima mia collezione di polzoni e di matrici, sin da quando Ella per mia buona sorte soggiornava in Parma. Non recedo da quelloi chek ho ideato e stabilito, ma diferisco adl entrare in un minutussimo dettaglio della miam incredibile e maravigliosa getteria sino a che abbia finito di stampare il nuovo ed amplissimo mio Manuale tipografico, attorno al quale sono occupato giorno e notte, e spero che, aiutantemi dio, non tarderò molto ad esporlo alla pubblica luce. Allora col Manuale sott’occhio ed alla mano darò conto minutissimo ed esatto del numero di tutti i polzoni e di tutte le matrici, non meno che di tutte le forme d’ogni grandezza e dimensione, come pure di tutti gli altri ordigni che trovansi nella mia fonderia. Per ora, dunque, mi basta che si coltivi la speranza che un giorno possa aver luogo una convenevole trattativa per farla passare inn codesta floridissima Monarchia, ove le lettere e le arti possono recarsi ad un punto di gloria e di elevatezza invidiabile dalle altre nazioni.

          Ho fatto copiare il decretoo


opportunamente añadido entre líneas.     signor añadido entre líneas sobre librajo cancelado.     ne añadido entre líneas.     alquanto escrito como corrección sobre un texto que no se puede leer.     qualche corrigiendo qualunque     assai añadido entre líneas.     quanto añadido entre líneas sobre ed cancelado.     Antes de continui cancela mi     quello corregido sobre quanto     che añadido entre líneas.      diferisco ad añadido entre líenas sobre non posso per ora cancelado.     della mia corregido sobre dos palabras que no leo.     Antes de in cancela dopo la mia     Esta última línea parece una adición posterior de distinta tinta, si no mano.

Editor notes

Documentary and bibliographic data

  • Location

    Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Minute di lettere inviate, B. 45/31.

  • Description

    Sheet consisting of 2 ff., 243 × 175 mm. Autograph draft.

  • Edition

    Pedro M. Cátedra

  • Specific bibliography

    Cátedra 2014a, 101-107;  Cátedra 2015a, 294-297; Cátedra 2017b, ***.

    Further bibliography cited Bodoni 1818; Ciavarella 1979;
  • Citation
    Letter from Giambattista Bodoni to Andrés Franco Castellanos in 1800-07-29, ed. Pedro M. Cátedra, in Bodoni Library [<http://bibliotecabodoni.net/en/letter/1800-07-29-bodoni-franco> Requested: Sep 20, 2017].
    Cite this document

Nota bene

This letter is a replay to Franco's of 30 July 1800. Franco Castellanos will answer the present one on 13 November 1800.

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