1779 05 27 AZARA BODONI

Sommario

27 de mayo de 1779.

De José Nicolás de Azara [Roma] a Giambattista Bodoni [Parma].

Azara agradece a Bodoni el envío de las muestras de caracteres, y le comunica que ya las ha enviado a Francisco Pérez Bayer, quien está planeando la edición de su obra De numis Hebraeo-Samaritanis. Respecto al manuscrito de la obra de Milizia Vite dei più celebri architetti le confirma que le será enviado una vez preparado para que se imprima según el mejor criterio del tipógrafo, al cual y a Obach le agradece la posibilidad de que salga a delante este proyecto. Le recomenderá su persona al nuevo embajador español en Parma, el Marqués de Villel. Le pide información sobre la edición de la obra de Winckelmann en Milán.

Transcrizione

Roma, 27 magio 1779.

Amico e padrone stimatissimo,

La setimana passata non ebbi tempo di contestar a Vostra Illustrissima la ricivuta de la Sua gentilissimaa lettera di 9 del corrente. Ora l’eseguisco ringraziandoLa infinitamente d[e]lle mostre dei caratteri che Lei mi ha favorito, i cuali subito gli ho spiditi in Spagna al amico che me li domandaba. Questo è il Signor Bayer, Maestro dei Signori Infanti, uomo molto dotto e che Lei debe conocsere [sic] per le sue opere, e specialmente per la parte con che hai [sic] ilustrata la traduzione di Sallustiob del Signor Don Gabrielle. Questo dotto soggeto si diletta molto di belle edizionic e adesso va a estampare una opera sua sopra le medaglie samaritane, che sarà un capo d’op[e]ra di tipographia e superarà il Sallustio. I rami sono già fatti e me gli ha mandati. A questa seguirà una altra opera uguale delle medaglie delle colonie greche in Spa[g]na.

Riguardo poi alla stampa del libro delle vite degli architetti, subito che il manoscrito sarà in ordine lo manderò a Vostra Illustrissima perché lo facia vedere e stampare come li piacerà, e fratanto La ringrazio moltissimo della Sua buona volontà nel asumersi questo impegno, e parimente sono obligato all’atenzione del Signor Don Girolamo Obach.

Oggi stesso scribo al nostro Signor Marchese di Villel racomandandogli Vostra Illustrissima con tutto il impegno di che son capace.

Al carissimo nostro Paciauli [sic] bi abbraciod teneramente e gli desidero la migliore salute e quiete filosofica.

Mi fac[i]a Lei il piacere di dirmi che c’è della stampa del libro de Binchelmank che dobeba farsi a Milano.

Lei conti con il desiderio che ho di servirLa e colla stima particolare colla quale resto di Vostra Illustrissima devotissimo obbligatissimo servitore,

Azara.


a Había escrito gintilissima y corrige.     b Había escrito Salustrio y corrige.     c Había escrito idizioni y corrige.     d Comienza a escribir abracio y corrige.

Note al testo

Dati documentali e bibliografici

  • Ubicazione

    Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Lettere  ricevute, C. 28, 5.

  • Descrizione

    Pliego de 2 h. de 215 × 155 mm. Solo firma autógrafa.

  • Edizione

    Noelia López Souto

    Revisione

    Pedro M. Cátedra

  • Altre edizioni

    Ciavarella 1979, I, 5.

  • Bibliografia specifica

    Cátedra 2014a, 68-73

    Altra bibliografia citata Milizia 1781; Ozanam 1998; Pérez Bayer 1781; Salustio 1772; Winckelman 1779;
  • Citazione
    Lettera da José Nicolás de Azara a Giambattista Bodoni del 1779-05-27, ed. Noelia López Souto, nella Biblioteca Bodoni [<http://bibliotecabodoni.net/it/lettera/1779-05-27-azara-bodoni> Richiesta: 14/nov/2019].
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Scannerizzazioni degli originali

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