1783 03 09 BODONI AZARA

Sommario

Sine notis [però Parma, 9 marzo 1783].

Da Giambattista Bodoni [Parma] a José Nicolás de Azara [Roma].

Bodoni, dopo aver scartato l’idea di una sua partenza per stabilirsi in Spagna, valutando l’esperienza di altri grandi personaggi come Mengs o Juvara, propone ad Azara le condizioni economiche per la acquisizione da parte della Corona Spagnola di tutta la sua fonderia di caratteri, incluso i punzoni.

Transcrizione

Pria ch’Ella si muova a fare alcun passo decisivo intorno alla mia suppelletile tipografico-fusoria, grave cosa è che io le porga gli opportuni rischiarimenti per egevolarne la riuscita, premesso sempre che qualunque mia proposizione soggiacer debba alle penetrazione e volere dell’Ecellenza Vostra.

Io ho sempre fisse in mente le vicende alle quali dovette soggiacere il Cavaliere Mengs allorché trovavasi alla reggia di Carlo III, senza il cui favore e patrocinio speciale sarebbe stato vittima della cabala e dell’invidia. Mi è noto altresì quanto abbia avuto a cozzare colla gelosia degli architetti ispani di Filippo Juvara, ito a Madrid per formare il disegno del palazzo reale sotto Filippo V. Posso, dunque, con tutta ingenuità assicurarLe che mai ebbi in pensiero di trasmigrare colà, appunto per non destare la menom’ombra di gelosia a que’ matritesi tipografi. Gli amorevoli e saggi suggerimenti che Ella, da buon conoscitore, mi ha insinuati in altra sua preziosissima lettera su questo particolare sempre più mi rassodase nell’opinione mia. Parmi, pertanto, che si potrebbe proporre la compera della mia gettaria senza che io avessi a recarmi colà.

Intorno, poi, allo accennarLe confidenzialmente quanto io valuti tutta la mia collezione di caratteri latini ed esotici, Le confesso che non oso portar giudizio sul valore della medesima. Dirò solo che, se a qualche sovrano venisse in mente di farne eseguire una consimile, nell’ipotesi che avesse artefici capaci per tali lavori, asserisco che le spese eccederebbero due milioni di lire tornesi. Né creda già che io dica questo per far salir di prezzo le cose mie; no, non ho tanto amor di me stesso per credermi superiore a chiunque in oggi professa l’arte nostra e per assicurare dell’impossibilità che altri arrivi in vent’anni di assidua fatica ad uguagliarmi o a superarmi nellaa multiplicità, eleganza e varietà di caratteri. Ma lasciaremo la decisione allorquando avrò terminato di stamparne le prove e che queste si sottoporranno al criterio ed al giudizio de’ polzonisti e dei stampatori di Spagna o di qualsivoglia altro paese.

Parmi, dunque, che Vostra Eccellenza potrebbe proporre l’acquisto di tutte le mie matrici al prezzo di paoli dieci per ciascheduna, eccettuate le lettere majuscule da due righe che dovrebbero almeno valutarsi il doppio. Io sono certamente discreto nella mia domanda; e a chi altrimenti la volesse ravvisare Vostra Eccellenza le suggerisca di far ritagliare da chichessia un alfabeto di qualunque grandezza per pura prova, e se ne battano le matrici; vedranno che bisognerà pagarle anche dieci volte più che io non chiedo. Ma le matrici solo, dirà taluno, o si possono logorare o smarrire, né si possono moltiplicare le getterie, e perciò resta indispensabile di avere i corrispondenti polzoni da valersene all’opportunità. Ed io offro di buon grado anche tutta la sorprendente ed incredibile serie di polzoni che possiedo e che sono opera delle mie mani, a condizione che venga assegnata una annua pensione vitalizia a me ed a mio fratello ad arbitrio di Vostra Eccellenza. Potrei qui ripeterle che sette soli caratteri di Baskerville furono comperati di monsieur Beumarchais per cento mila franchi. Ma Ella sa troppo ben conoscere e valutare il merito di queste cose senza abbisognare delle inutili mie dicerie.

Giovanni Battista Bodoni.

 
a Antes de nella cancela nell’imposibilità

Note al testo

Dati documentali e bibliografici

  • Ubicazione

    Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Minute di lettere inviate non identificabili, B. 52/2.

  • Descrizione

    Un foglio di 270 × 182 mm. Minuta autografa.

  • Edizione

    Pedro M. Cátedra

    Revisione

    Noelia López Souto

  • Altre edizioni

    Cátedra 2014a, 87-88.

  • Bibliografia specifica

    Cátedra 2014a, 86-89; Cátedra 2015b, ***.

    Altra bibliografia citata Ciavarella 1979;
  • Citazione
    Lettera da Giambattista Bodoni a José Nicolás de Azara del 1783-03-09, ed. Pedro M. Cátedra, nella Biblioteca Bodoni [<http://bibliotecabodoni.net/it/lettera/1783-03-09-bodoni-azara> Richiesta: 05/ago/2020].
    Cita questo documento

Note

A questa lettera risponderà Azara il 20 marzo 1783. A sua volta, costituisce la risposta alla missiva di questi del 28 febbraio dello stesso anno.

Scannerizzazioni degli originali