1787 00 00 REQUENO BODONI

Sommario

Sine notis [1787].

Da Vicente Requeno y Vives [Bologna] a Giambattista Bodoni [Parma].

Requeno invia a Bodoni la relazione riguardante alcuni errori riscontrati, da includere nell’errata corrige finale. Lo sprona a terminare la stampa, non solo per l’attesa degli interessati, ma anche per ragioni personali, poiché confida che questa edizione gli serva per ottenere in Spagna benefici ecclesiastici.

Transcrizione

Illustrissimo, Riveritissimo e Stimatissimo Signor Bodoni, mio Signore,

Mando a vostra signoria illustrissima la nota d’alcuni errori che interessano per l’intelligenza de’ miei Saggi, che potranno mettersi coll’errata corrige sul fine, come si suol fare.

Mi sono capitati del 2º. mio tomo quattro soli quinterni. Suppongo tirati altri molti. Sono assai corretti, e vedo e gradisco la premura con cui Vostra Signoria Illustrissima li ha fatti rivedere.

Per amor di tutti i Beati, mio Signor Bodoni, che si termini presto questa stampa. Non parlo in vano: oltre altri gravissimi motivi relativi a persone assai cospicue, che fa un’anno che l’aspettano, è uno assai grave a me appartenente, che dovrebbe impellere Lei, se mia ama, a dar fine e pubblicar presto il 2º. tomo. Non sono mere mere parole. Parlerò a Vostra Signoria Illustrissima in confidenza. Io pretendob ottenere dalla mia corte un benefizio eclesiastico di familia. Sono certo, che, se insieme col memoriale, presentassi la ristampata opera a Madrid farebbe più forza. Il benefizio è vacante, egli è pingue, insta la pressentazione al medesimo. Se Vostra Signoria Illustrissima s’interessa nel mio bene, La torno a pregare di solecitare il fine della stampa. Non dico tutto ancora; a vista glelo direi.

Se si trattasi unicamente di dar presto alla luce una mia produzione, non m’importerebbe niente che si tardasse mille anni. Fa 10 anni chi [sic] trattengo diversi miei manoscritti sul tavolino chec, come i bacchi di setta convertiti in farfalle,  stampati vorrebbero spiegare le ale, e non passo pena di essi.

Se valgo per qualche cosa, sono pieno di stima sincerissima. Di Vostra Signoria Illustrissima affezionatissimo obedentissimo servidore,

Vicenzo Requeno.

Signor Bodoni, mio Padrone.

 

[Sobrescrito:]     A Monsieur
                       Monsieur Bodoni,
                       Imprimeur Royale,
                       à Parme.

 


aHabía escrito me y corrige.     bAntes de pretendo cancela ho     cAntes de che cancela (

Note al testo

Dati documentali e bibliografici

  • Ubicazione

    Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Lettere  ricevute, C. 52.

  • Descrizione

    Bifoglio di 230 × 175 mm. Lettera autografa. Sovrascritta.

  • Edizione

    Pedro M. Cátedra

  • Altra bibliografia citata Requeno 1787;
  • Citazione
    Lettera da Vicente Requeno y Vives a Giambattista Bodoni del 1787 00 00, ed. Pedro M. Cátedra, nella Biblioteca Bodoni [<http://bibliotecabodoni.net/it/lettera/1787-00-00-requeno-bodoni> Richiesta: 15/nov/2019].
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Scannerizzazioni degli originali

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