1793 12 19 BODONI MENDIZÁBAL

Sommario

19 dicembre 1793.

Da Giambattista Bodoni [Parma] a José Esteban de Mendizábal y Mayora [Roma].

Bodoni ringrazia Mendizábal per le notizie riguardanti la malattia di Azara, del cui miglioramento è già a conoscenza e se ne compiace, così come dell’accoglienza di cui fu oggetto durante la sua permanenza a Roma. Si dichiara cosciente della sottoscrizione di Mendizábal alla seconda edizione dei classici italiani.

Transcrizione

Mendizávala.

Mio pregiatissimo Signor Don Stefano, Signore e Padrone veneratissimo,

Parma, 19 dicembre 179[3].

Io mi chiamo assai tenuto alla cortese di Lei attenzione nello avermi ragguagliato dello stato di salute dell’egregio nostro Signor Cavaliere Azara, che con sommo mio rincrescimento ho inteso aver sofferta una non leggiera flussione agli occhi, ma il mio inesprimibil dolore è stato alquanto rattemperato dalla lettera stessa del prelodato signore, che mi accerta di aver ottenuto maraviglioso benefizio dalla applicazione de’ visciccanti che gli hanno ridonato l’uso della visiva potenza. Può Ella ben idearsi l’afflizione e la melancoliab in cui mi avea gettato sì infausto annunzio. Ma ora confesso di essere rinvenuto dal timore e dallo scontento, e voglio portar fiducia che il Datore e Fontec d’ogni salute voglia serbarci incolume ancora per molti e molti annid un soggetto che per tanti titoli merita la nostra affezione, e richiama la mia più estesae riconoscenza.

Spesso nel ritornarmif alla mente que’ pochi mesi che ebbi il piacere di soggiornarig in codesta metropoli dell’orbe cattolico, e rammento ognora con grata compiacenza quelle colteh ed oneste persone che ebbi la fausta sorte di conoscere e trattare, fra le quali mii compiaccio di noverare Lei ed il degnissimo suo signore ziok, al qualel prego di far gradire l’ossequio mio, come purem al preclarissimo Signore Conte Orsini, che mi farà grazia di salutare in mio nome, rinovi le proteste della mia rispettosan venerazione.

Resto inteso del desiderio ch’Ella ha di avere l’edizione secondaria de’ quattro maggiori poeti italiani, a’ quali mi appliquerò io nel vegnente anno.

E sia persuasa che nulla più ardentemente desidero che di aver propizie e frequentio occasioni onde conprovargli coi fatti che io sono e sarò costantemente quale ho il piacere di soscrivermi non senza la più ingenua immutabile osservanza


 

El nombre del destinatario está bajo el saludo inicial.     e la melancolia añadido entre líneas.     e fonte añadido entre líneas.     incolume... molti anni añadido entre líneas.     richiama... estesa añadido entre líneas sobre la nostra pregiata cancelado.     nel ritornarmi alla añadido entre líneas sobre mi tornano a cancelado.     soggiornari añadido entre líneas sobre passare que no está cancelado sin embargo.     colte añadido entre líneas sobre dotte cancelado.     Antes de mi cancela novero     Había escrito i degnissimi signori suoi zii y corrige.     Había escrito ai quali y corrige.     come pure añadido entre líneas sobre e la mia venerazione anche cancelado.     rispettosa añadido entre líneas sobre ingenua cancelado.     e frequenti añadido entre líneas.

Note al testo

Dati documentali e bibliografici

  • Ubicazione

    Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Minute di lettere inviate, B. 47/37.

  • Descrizione

    Un foglio di 251 × 177 mm. Minuta autografa.

  • Edizione

    Pedro  M. Cátedra

  • Bibliografia specifica

    Cátedra 2015b, ***.

    Altra bibliografia citata Ciavarella 1979;
  • Citazione
    Lettera da Giambattista Bodoni a José Esteban de Mendizábal y Mayora del 1793-12-19, ed. Pedro  M. Cátedra, nella Biblioteca Bodoni [<http://bibliotecabodoni.net/it/lettera/1793-12-19-bodoni-mendizabal?id=288> Richiesta: 15/nov/2019].
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