1794 09 02 BODONI DESCONOCIDO

Sommario

2 settembre 1794.

Da Giambattista Bodoni [Parma] a uno sconosciuto (libraio?).

Bodoni si scusa per il ritardo nella risposta, il che non è da attribuirsi né a disdegno né a una mancanza di interesse per la vendita delle sue edizioni. Gli offre i suoi libri con un 15% di sconto, eccetto i classici patrocinati da Azara. Gli fornisce istruzioni affinché invii un Teocrito che gli avanza e l’Anacreonte italo-greco all’Abate Schioppalalba, il quale li farà pervenire al Conte Giulio Tomitano. Riguardo alle voci sulla sua partenza per la Spagna, può considerarle infondate, poiché non pensa di abbandonare uno spazio al quale è grato e in cui viene riconosciuto il suo lavoro.

Transcrizione

Preclarissimo Signore Signor Padrone Veneratissimo,

La supplico rispettosamente di credere che non è alterezza ne disdegno, ma vera e real mancanza di tempo che mi sforza mio malgrado ad esser ristrettissimo o restio nel mio epistolar commercio; e molto più di non occuparmi nella vendita de’ libri, che io eseguisco in grazia di pochi amatori, per ottenere durevol gloria, ed anche per indennizzarmi delle spese enormi che ho dovuto sostenere nel ridurre a somma prestanza ed a perfezion maggiore l’arte tipografica, che nell’Italia nostra giaceasi in un total decadimento, e per acquistarmi quella dolce tranquillità ed ozio dorato a cui da molti anni avidamente aspiro. Sarò, dunque, indifferente nel consegnare piuttosto al Boregana i libri che da me si pubblicheranno in avvenire, e non al libbraio di esperimentata probità ed onoratezza che io le avea proposto.

Per comprovare alla Signoria Vostra Illustrissima che io non sono ne scaltro ne caparbio negoziatore gli ho offerto spontaneamente il ribasso del 15 per % per le mie edizioni, ne recedo dalla mia promessa. Pei soli classici latini che eseguisco per ordine ed a spese del Signor Cavaliere Azara, il prezzo sarà invariabile. Questi sono l’Orazio, il Virgilio, il Catullo, Tibullo e Properzio, Lucrezio ed il Manilio, che io sappia. Del resto prosiegua Ella o no a raccogliere le mie bazzeccole, non mi saranno mai a sopraccarico le poche copie che in carta scelta faccio stampare, e che veggo a salire a prezzi duplicati e triplicati appena uscite alla luce, come accade anche in oggi del Longino e del Pastor Fido, che sono irreperibili quovis prætio.

L’essemplare del Teocrito ch’Ella ha di più, come pure l’Anacreonte in 4º greco-italiano, che non so capire come possa averlo già avuto e per qual via, avrà la bontà di mandarli a Venezia alla direzione del Chiarissimo Signor Abate Schioppalalba, e questi poi li spedirà all’Egregio Signor Conte Giulio Tomitano di Oderzo; e lo prevengo in questo stesso corso di posta tolga, dunque, altri cinque zecchini e mezzo dai novanta a’ quali ho ridotto io il mio avere, e resteranno ottanta quattro gigliati e mezzo pel saldo d’ogni mio avere sino al presente giorno, la qual somma, come già le scrissi, potrà far pagare al signor Giovanni Battista Tamossi in Venezia.

Riguardo poi alla ricerca fattami per sapere se io proseguirò nell’attuale mia carriera, pubblicando qui ulteriori opere, o se passerò in Ispagna, si contenti che io gli dica che quando l’uomo ha varcato il X lustro e trovasi unito ad una soavissima ed ottima compagna, colla quale vive senza la benché menorissima querela; quando si vede ben accolto e riguardato con parzialità da ogni ceto più grande e rispettabile del paese che abita, sarebbe uno stolido se dasse luogo ad un sol pensiere per emigrare altrove. Io vado a gran passi inoltrandomi alla vecchiaia; gli incomodi che soffro, consequenze indispensabili della vita laboriosissima che ho dovuto condurre, mi fanno alternare col letto ed il tavolino vari mesi dell’anno, e perciò a me probabilmente non rimane a fare altro viaggio che quello da cui non si riede più.

E qui colla solita ossequiosa venerazione passo a protestarmi immutabilmente di Vostra Signoria Illustrissima

Parma, 2 settembre 1794

Divotissimo, obbligatissimo servidore

Giambattista Bodoni.

Note al testo

Dati documentali e bibliografici

  • Ubicazione

    New York, Pierpont Morgan Library, Literary and Historical Manuscripts, Misc. Italian.

  • Descrizione

    Un foglio di circa 245 × 182 mm. Lettera autografa.

  • Edizione

    Pedro M. Cátedra

  • Bibliografia specifica

    Cátedra 2015b, ***

    Altra bibliografia citata Anakréon 1793; Ferrazzi 1847; Theokritos 1792;
  • Citazione
    Lettera da Giambattista Bodoni a Desconocido del 1794-09-02, ed. Pedro M. Cátedra, nella Biblioteca Bodoni [<http://bibliotecabodoni.net/it/lettera/1794-09-02-bodoni-desconocido> Richiesta: 09/ago/2020].
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