1800 06 29 BODONI MENDIZÁBAL

Sommario

Senza luogo [Parma], 29 giugno 1800.

Da Giambattista Bodoni [Parma] a José Esteban de Mendizábal y Mayora [Madrid].

Bodoni mette a conoscenza Mendizábal dei precedenti riguardanti l’incarico del governo, già compiuto a suo tempo, riguardante le matrici e si preoccupa perché non sa se, dopo la morte dell’ambasciatore Valdeparaíso, le casse che le contenevano siano state fatte arrivare a destinazione, nonostante abbia avuto notizia che lo abbia fatto Andrés Franco.

Transcrizione

Mendizábal.
29 giugno 1800.
Coll’ultimo corriere ispano qui giunto ieri sera, e che parte questa mattina, ho saputo dall’egregio e coltissimo Signor Dottore Righi, mio antico fautore e parziale amico, qual efficace e vivo interessamento abbia Ella assunto nell’affare delle matrici de’ caratteri latini e greci da me negli anni adietro eseguite in adempimento della reale ordinazione datamea sin sotto il ministero dell’Eccellentissimo Signor Principe della Pace.
Dacché l’ottimo Signor Conte Valparaíso, che Dio abbia seco in cielo, lasciò nell’ottobre dell’anno scorso questo desolato ma tranquillo paese, non ho mai potuto aver notizia cosa fosse accaduto delle ultime cassette che le consegnai, e delle quali ebbi la prudenzial precauzione di farmene estendere una detagliata autentica ricevuta che serbo gelosamente presso di me.
In oggi sono alquanto tranquillizzato nello aver inteso dal prelodato medico che le medesime furono dal Signor Don Andrea Franco con ogni esattezza consegnate col mio promemoria all’attuale Eccellentissimo Prosegretario di Stato, e porto fiducia che, essendo questi istruitob ed amante delle lettere e delle arti, ritornando la sospirata pace a rallegrare i miseri mortali, vorrà farmi ottenere qualche compenso alle gravi spese ed alle non lievi fatiche che ho tollerato nello eseguimento dic sì importante commissione.
Gradisca intanto la Signoria Vostra Illustrissima le mie più cordiali e sincere azioni di grazie per tutto ciò che le è piaciuto operare a favor mio, e consenta che io implori la continuazione della valida Sua assistenza per recare a laudevol termine quest’affare, che tanto mi sta a cuore, e dal quale dipende l’estinzione di qualche debito che mi è rimasto nell’acquisto di alcune possessioni che or sono di mia ragione.
Se mai Ella si degnasse rallegrarmi l’animo con qualche sua linea, la prego di aggiungervi qualche notizia intorno alla persona che io e Lei amiamo di tutto cuore da tanti anni, e che non scorderemo giammai sino all’ultimo respiro di nostra vita.
Riaprendosi ora con ogni sicurezza la via di Genova, i corrieri di Madrid potranno andare e venire con ogni più esatta regolarità. Io desidererei di potermi prevalere di costoro per far giungere a Lei senza il menomo dispendio alcune mie più recenti edizioncelle, e per ciò attenderò i di Lei ordini per regolarmi nell’indirizzo ed a chi dovrò qui rimetterle.
Mi continui la Sua pregevole amorevolezza. Gradisca gli ossequi rispettosi della mia sempre buona e lieta consorte e mi creda eternamente pieno della più ingenua riconoscenzad ed immutabile attaccamento
Escribe datamene y corrige.     Antes de istruito cancela una palabra que no acierto a leer.     Antes de di cancela delle predette matrici     riconoscenza añadido entre líneas.

Note al testo

Dati documentali e bibliografici

  • Ubicazione

    Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Minute di lettere inviate, B. 47/37.

  • Descrizione

    Un foglio di 245 × 175 mm. Minuta autografa.

  • Edizione

    Pedro M. Cátedra

  • Bibliografia specifica

    Cátedra 2015b, ***.

  • Citazione
    Lettera da Giambattista Bodoni a José Esteban de Mendizábal y Mayora del 1800-06-29, ed. Pedro M. Cátedra, nella Biblioteca Bodoni [<http://bibliotecabodoni.net/it/lettera/1800-06-29-bodoni-mendizabal> Richiesta: 13/ott/2019].
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