1779 08 05 AZARA BODONI

Resumen

Roma, 5 de agosto de 1779.

De José Nicolás de Azara [Roma] a Giambattista Bodoni [Parma].

Azara agradece el segundo ejemplar de los Atti della solenne coronazione fatta in Campidoglio della insigne poetessa... Corilla Olimpica, recibido con otros regalos. Confía en el criterio de Bodoni para imprimir las Memorie degli architetti y le asegura que sus muchos trabajos tipográficos presentes, como el Breviarium romanum, distinguirán su nombre en este arte. Aunque comunica su retraso con las Opere de Mengs, dadas sus ocupaciones y el cuidado que le exige la materia, le anuncia a Bodoni que el libro marcará un hito en la historia del arte. Por último, saluda a Paciaudi y solicita una muestra de caracteres bodonianos para un breviario que Quiñones desea imprimir.

Transcripción

Roma, 5 agosto 1779.

Amico e padrone stimatissimo,

Lei è troppo gentile e non si istanca mai delle mie secature, che io stesso conosco oltrepassano la moderazione colla qualea si debe usare dell’amici. Lei dunque abbia pacienzza e riceba i miei più sinceri ringraziamenti per il libro corilliano e per tante altre cose con che mi favorisse nella lettera di questa settimana.

Quando ho consegnato a Lei le vitte deli [sic] architeti non ci penso più e lascio tutto al Suo arbitrio, ben sicuro di che tutto anderà al meglio possibile. Vedo le molte imprese che Lei ha fra le mani e che faranno onore ai Suoi torchi e al Suo ingenio, anche compresso il Santo Breviario, libro che negli annali tipografici debe occupare il primo posto, giaché ha occupato più di tutti le stampe del mondo.

Io tarderò ancora ad essere pronto coll’opera di Mengs perché, oltre l’essere distrato dal mio impiego e da infinite secature, la materia è ancora troppo indigesta ed ha bisogno di molta cura e fatica. Ciò nonostante, spero coll’applicazione puotere riuscire nell’impressab. Forsse sballerò, ma mi pare che questo libro dobrà formare un’epoca nelle arti.

Ho piacere di avere indobinato l’autore del epitafio canino. Lei mi lo saluti tanto quando ritorni da Torino e veda se posso servirLa in qualche cosa, perché desidero molto potergli mostrare la mia gratitudine ed amicizia.

Stia Lei bene e mi creda Suo vero amico e servitore,

Azara.

Il Generale de’ Dominicani, che si troba qui presente, mi dice che stando per stampare un suo breviario picolo, tutto in nero, desiderarebbe vedere una mostra di carattere, ecc. adequata a questo fine, col prexo del detto caractere e la maniera di farlo venire. Se Lei me lo favorisse, io li farò sapere doppo quello che risolve il detto Generale. Il fato si è chec questi signori stampatori gli hanno arrovinato il diurno e le arrovinarano adesso il berviario [sic] in quatro tomi.

 

 a Parece leerse guale por quale. En adelante se prescindirá de anotar este desajuste en otras palabras, pues el trazado de la letra q como g constituye una peculiaridad caligráfica identificativa de este copista, autor de la presente copia en limpio y también de otras muchas, como 1780-I-27, 1781-VII-19, 1781-VIII-09, 1781-IX-06, 1781-XI-08, 1781-XI-15, 1781-XI-29, 1781-XII-27, 1782-I-17, 1782-I-31, 1782-II-07, 1782-V-30, 1782-VI-20, 1782-VII-04, 1782-VII-18, etc.     b Había escrito nella y corrige.     c Había empezado a escribir que y corrige.

Notas al texto

Datos documentales y bibliográficos

  • Ubicación

    Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Lettere ricevute, C. 28, 8.   

  • Descripción

    Pliego de 2 h. de c. 240 × 180 mm. Solo firma autógrafa.

  • Edición

    Noelia López Souto

  • Otras ediciones

    Ciavarella 1979, I, 6-7.

  • Otra bibliografía citada Breviarium 1783; Cátedra 2015a; Corona 1775; Coronazione 1779; Industrie 1775; Milizia 1781;
  • Cita
    Carta de José Nicolás de Azara a Giambattista Bodoni de 1779-08-05, ed. Noelia López Souto, en Biblioteca Bodoni [<https://bibliotecabodoni.net/carta/1779-08-05-azara-bodoni> Consulta: 20/10/2021].
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