1785 03 24 AZARA BODONI

Resumen

Roma, 24 de marzo de 1785.

De José Nicolás de Azara [Roma] a Giambattista Bodoni [Parma].

Azara acusa recibo, agradece y elogia las copias del Anacreonte en caracteres mayúsculos que Bodoni le envió, una de las que le presentará personalmente al Papa. Además, le propone al amigo, tras concluir el Manuale y el negocio con España, viajar a Roma para realizar un proyecto notable. Por lo que se refiere a Pagnini, critica su actitud exigente cuando fue él el culpable del retraso. Delega en Bodoni la gestión del asunto del supuesto Tiziano, reconoce que podría ayudar a Sertor a volver a Roma, anuncia un conflicto del ministro Squillace con los venecianos, informa sobre la estancia en Roma de muchos forasteros y agradece la edición de Gerson que el tipógrafo le regaló.

Transcripción

Roma, 24 marzo 85.

Amico mio stimatissimo,

Non finireia mai se avessi da manifestare tutta la riconoscenza che risente il mio cuore per le rate e tante finezze che Lei mi fa continuamente, eb particola[r]mente in quest’ultimo ordinario.

L’Anacreonte è il capodopra di quanto Lei ha fatto finora ed è tutto dire. Se Roberto Stefano tornasse all mondo, stupirebbe di vedere la Sua arte portata ad un simile punto di gloria. Non starò a fare l’enumerazionec di tutte le bellezze particolari che si scuoprono in quest’opera. Dico, solamente, che l’eleganza dei caratteri e l’arte con che sono impressi sulla carta fanno scordare quella confusa sensazione che causa l’uniformità geometrica dei caratteri quadrati. Non v’è dubbio che uno dei due essemplari che Lei mi manda sarà per Pio VI, ma voglio aspettare a portarglielo io istesso per fargli osservare la rarità del dono che gli fo in di Lei nome; e d’avanzo rispondo del gradimento.

Quando Lei abbia finito il Suo Manuale ed il negozio di Spagna, bisogna venired a Roma ed in casa mia, fuori delle granfie dell Ministro del Sagro Palazzo, pensare a fare qualche cosa di buono per la gloria.

Lasciamo in pace il pedisequo dell grand’Elia, come Lei dice. Lui forse si crederà scolaro di Pitagora, che secondo alcuni fu il vero profeta del Carmello. Mi ha fatto arrabiare coll ritardo e poi se n’è venuto con un vero brodo liscio. Non bisogna però lagnarsi perché è inutile e, per conseguenza, ridicolo. Quell ch’è fatto è fatto, e abbiammo imparato per un’altra volta.

Dell quadro tizianesco ripetto sempre ciò che ho detto: Lei facia quello che gli parerà e piacerà.

Non conosco l’Abate Sertori che di riputazione, ma ciò nonostante farei per lui quell che potessi perché gli uomini di talento vanno aiutati. Il tornare a Roma puotrebbe ottenersi, ma offenderei qualche persona colla quale bisogna ch’io abbia de’ riguardi. Da me, certo non nascerebbero le difficoltà. Se codesto Vescovo non lo vuole lasciare celebrare, è difficile rimediarci perché i divoti non sono accessibili a noi altri profani.

Ho intesso da cotesto Ambasciatore di Venezia che colà abbia avuta qualche nuova peripezia coi pantaloni. Comunquesia, io gli risponderò subito che puotrò, ma in termini generali.

Qui siammo inondati di forestieri, fra i quali ci sono i duchi di Curlandia. Domenica di Pasqua gli do un gran pranso e martedì seguente un altro. Agüera ha avuto un piccolo incommodo di colica, ma già si è rimesso ed esce di casa. Il Commendatore di Viviene coll piccolo Sanvitale credo che arrivino oggi da Napoli.

Finalmente, mi scordavo di ringraziare Lei del Gerson. Il libro è raro e caro, e ottimamente conservato: tutte raggionif per stimare più il dono che Lei mi ha fatto. Probabilmente anderà ad unirse agli altri di Pio VI.

Basta per chi ha due corrieri addosso.

Lei sa che sono e sarò sempre Suo amico di cuore,

Azara.

 

 a Había escrito una forma verbal que no puedo leer y corrige.     b Antes de e cancela un texto que no puedo leer.     c Había escrito un texto que no puedo leer y corrige.     d Había escrito finire y corrige.     e Había escrito Viven y corrige.     f Había escrito raggione y corrige.

Notas al texto

Datos documentales y bibliográficos

  • Ubicación

    Parma, Biblioteca Palatina, Archivio Bodoni, Lettere ricevute, C. 28, 152.

  • Descripción

    Pliego de 2 h. de 230 × 185 mm. Autógrafa.

  • Edición

    Noelia López Souto

  • Otras ediciones

    Ciavarella 1979, I, 106-107.

  • Otra bibliografía citada Anakréon 1785; Frank & Windholz 2008; Gerson 1473; Manuale 1788; Sertor 1781; Sertor 1785; Stiffoni 1980; Stiffoni 1985;
  • Cita
    Carta de José Nicolás de Azara a Giambattista Bodoni de 1785-03-24, ed. Noelia López Souto, en Biblioteca Bodoni [<https://bibliotecabodoni.net/carta/1785-03-24-azara-bodoni> Consulta: 07/12/2021].
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