1794 10 25 AZARA BODONI

Resumen

Tívoli, 25 de octubre de 1794. De José Nicolás de Azara [Tívoli] a Giambattista Bodoni [Parma].

Azara responde desde Tívoli y se alegra de conocer los muchos proyectos tipográficos que ocupan a Bodoni, aunque le parece exagerado estampar cinco ediciones de la Gerusalemme liberata. Acusa recibo de su copia de las Opera de Catulo y de los otros ejemplares de ediciones bodonianas, y le pide que siempre le mande una muestra de cada publicación que realice, indicándole el precio que deberá pagarle. Le solicita dos copias de las Opera de Catulo, una para el Rey y otra para Godoy, además del número de ejemplares que había pedido con las Opera de Virgilio para distribuir en Roma, cuya cifra podrá precisarle cuando regrese a la capital. Por lo que se refiere al contexto bélico que vive Europa con los franceses, confía en que la situación se resuelva pronto.

Transcripción

Amico e padrone mio stimatissimo,

Ho tardato una settimana a contestare alla di Lei lettera perché trovandomi in campagna si perde l’occassione di un ordinario nel venire ed andare le lettere a Roma.

Ho avuto infinito piacere di vedere i di Lei caratteri perché non sapevo a che attribuire il Suo silenzio. Ne vedo ora la cagione nelle infinite opere che ha intrapresse e compite con somma Sua riputazione e gloria. Bisogna però ch’Ella pensi a regolare le Sue fatiche, poiché l’età, la vista e la salute non sono sempre le istesse, e prudenza vuole che si facia poco piutosto che niente.

Mi pare un po’a tropo [sic] fare cinque edizioni di un istesso autore e, se lo penso così di un Tasso, molto di più mi farà specie delle chiachiare di qualche dottore bolognese. Fra il lusso ed il superfluo c’è un grande spazio vuoto. Il primo denota la perfezione dell’arteb ed il secondo lo prostituiscec.

Ricevetti puntualmente l’essemplare del Catullo, sicome tutte le altre opere latine ed italiane che Lei mi favorì, compresso il Longinod, e La prego di continuarmi tutte le altre edizioni mano a mano che sarano compite e che vengano legate; ben intesso che voglio soddisfare la spessa di tutte queste cose come cosa a parte e senza mischiarle con l’impressa dei miei clasici. Lei, dunque, ogni volta mi farà dette rimesse, mi dirà l’inporto senza mancare mai, perché Ella conosce l’essatezza del mio carattere; altrimenti io non gli domanderò mai niente.

Per ciò che riguarda il Catullo, mi bisogna lo stesso numero di essemplari che del Virgilio, ma none posso dirlo fino a che ritorno a Roma perché non me ne ricordo. Fratanto La prego di prepararne due essemplari, uno per il Re ed altro per Alcudia, e ben incassati mandarli a Don Emmanuele di Silva, Console di Spagna in Livorno, avvisandomi prima di fare la rimessa per potere io dargli i miei ordini. E La prego di mandargli pagando anche il porto fino a quellaf città. L’indirizzo al Signor Ducca de la Alcudia, ecc. ecc.

Le cose del mondo s’inbrogliano sempre più, ma, quando saranno arrivate ad un certo punto, bisognerà che si fermino e prendano un sistema. A me pare che la convulsione attuale dell’Europa non possa durare un anno di più e, comunque ne sia l’essito, la convalescenza sarà lunga. Le arti però riprenderano i loro dritti inprescrittibili su lo spirito del’uomo. Anche i più barbari francesi cominciano a conoscere il loro vandalismo e trattano di riconciliarsi colle Belle Arti, secondo vediamo nel loro Monitore.

Io starò qui altri otto giorni perché sperimento gran beneficio alla salute di questa aria.

Desidero che Lei si conservi bene.

E mi creda che sono, e sarò sempre, Suo buon amico,

Azara.

Tivolig, 25 ottobre 1794.

 

a po' añadido entre líneas.     b Había escrito del y corrige.     c Había empezado a escribir prot y corrige.     d Había empezado a escribir un texto que no puedo leer y corrige.     e Había empezado a escribir bis y corrige.     f Había empezado a escribir quel c y corrige.     g Había escrito Tevoli y corrige.

 

Notas al texto

Datos documentales y bibliográficos

  • Ubicación

    Parma, BP, Archivio Bodoni, Lettere ricevute, C. 29, 94.

  • Descripción

    Pliego de 2 h. de 230 × 185 mm. Autógrafa.

  • Edición

    Noelia López Souto

  • Otras ediciones

    Ciavarella 1979, II, 98-99.

  • Otra bibliografía citada Biondelli 1845; Catullus 1794; Féraud 1787-1788; Gerusalemme 1794a; Larriba 2013; Longinos 1793; Magnani 1794a; Magnani 1794c; Ozanam 1998; Vergilius 1793;
  • Cita
    Carta de José Nicolás de Azara a Giambattista Bodoni de 1794-10-25, ed. Noelia López Souto, en Biblioteca Bodoni [<https://bibliotecabodoni.net/carta/1794-10-25-azara-bodoni> Consulta: 13/04/2021].
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