1796 11 18 AZARA BODONI

Resumen

Florencia, 18 de noviembre de 1796. De José Nicolás de Azara [Roma] a Giambattista Bodoni [Parma].

Azara demuestra ante Bodoni un espíritu estoico e incluso una personalidad piadosa hacia los romanos causantes de su exilio en Florencia. Comprende la traición que los napolitanos urdieron contra Roma, por la que siente compasión, refiere al tipógrafo la agitada situación que aún se prepara en Italia con los franceses, acusa entrega a Miot del catálogo de ediciones bodonianas y expresa su confianza en las capacidades intelectuales del joven Carlo Santa Croce. Declara, además, su fiel amistad hacia Bodoni.

Transcripción

Firenze, 18 novembre 96.

Amico mio stimatissimo,

Ho ricevuta con sommo piacere la di Lei lettera de 9 corrente per le buone nuove che Lei mi porta della Sua salute e della che chiama Sua semi-metà. La mia non è cattiva da che sono in Toscana, nonostante la continua tensione dello spirito e la fatica dello scrivere tanto da me. Ci vuole pazienza e coraggio per sopportare una situazione tanto straordinaria come la mia, ma, grazie a Dio, né l’uno né l’altro mi mancano. Ho di più la forza di perdonare ai miei nemici la loro persecuzione ed agli amici la loro ingratitudine. Pochi fra i romani saranno quegli che non mi abbiano delle obbligazioni e a chi non abbia ressi dei servigi; e pure, quegli istessi mi detestano e mi proscrivono per influsso di chi tradisce loro colla più nera perfidia.

Potrei vendicarmi facilmente e non lo voglio fare, aspettando che da loro s’illuminerano e renderanoa ad ognuno la giustizia che meritib. Roma giocca attualmente un giocco troppo grosso. Io gli ho proporzionato una nuova trattativa che poteva condurla ad una pace onorevolec con qualche sagrifizio, ma non lo vuole fare ed è risoluta piutosto a rischiare il tutto. Tradita perfidamente e con disonore dai napoletani, si è buttata senza riserva nelle bracia dei tedeschi. Costoro sono di migliore fede, ma hano ben bisogno di tutte le loro forze e coraggio per sbrigarsi da’ nemici che hano sulle bracia.

Ella, come vicino, saprà ciò che succede attualmente nelle vicinanze di Mantova, e dal successo dipende la sorte di tutta l’Italia. Pare che il nuovo Re di Sardegna rientri nel ballo coalizzandosi coi francesi. E Lei vede che nuova scena si prepara!

Ho datto a Miot il cattalogo delle di Lei edizioni, ma ancora non ha risoluto niente.

Io sono qui con piccolo Tacito ed un Seneca, che conpongono tutta la mia suppelletile letteraria. Li lego, li rilego e mi consolano.

Il ragazzo Santa Croce potrà fare gran riuscita perché ha gran talento e non è guastato come il suo frattello.

Mancano sei corrieri di Spagna ed io non vedo ancora quale sarà il mio destino.

Solo è certo che sono e sarò eternamente di Lei vero amico,

Azara.

Notas al texto

Datos documentales y bibliográficos

  • Ubicación

    Parma, BP, Archivio Bodoni, Lettere ricevute, C. 29, 114.

  • Descripción

    Pliego de 2 h. de 230 × 185 mm. Autógrafa.

  • Edición

    Noelia López Souto

  • Otras ediciones

    Ciavarella 1979, II, 129.

  • Otra bibliografía citada Catalogo 1793; Gimeno Puyol 2014b; Locorotondo 1972; López Souto 2018d; López Souto 2019c;
  • Cita
    Carta de José Nicolás de Azara a Giambattista Bodoni de 1796-11-18, ed. Noelia López Souto, en Biblioteca Bodoni [<https://bibliotecabodoni.net/carta/1796-11-18-azara-bodoni> Consulta: 17/08/2022].
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